La ritenuta d’acconto per gli autonomi e occasionali

68b62085e41e8f225811766f8d5eb2bb_l

La ritenuta di professionisti e intermediari nelle prestazioni di lavoro abituali e/o occasionali. Cos’è,i redditi su cui si applica,le aliquote,gli obblighi .

I professionisti e gli intermediari subiscono la ritenuta d’acconto ogni volta che percepiscono redditi per prestazioni di lavoro anche occasionale. In questo approfondimento ci occuperemo di cos’è la ritenuta, su quali redditi si applica e con quali aliquote prendendo in esame anche tutti gli obblighi dichiarativi sia del sostituto d’imposta (CU, 770) che del sostituito, che dovrà tenerne conto nella propria dichiarazione dei redditi UNICO 2016.

La ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto è una modalità di pagamento anticipato delle imposte, il cui obbligo di versamento è posto dal legislatore a carico del datore di lavoro o committente (sostituto di imposta) che la trattiene al prestatore (sostituito) e la versa per suo conto.

Quindi:

        • La ritenuta di acconto viene trattenuta al prestatore di lavoro autonomo o intermediario
        • La ritenuta viene versata dal sostituto di imposta, di regola entro il 16 del mese successivo a quello di pagamento, mediante utilizzo del modello F24 con l’indicazione del codice tributo previsto per il tipo di reddito corrisposto, ad esempio i codici più utilizzati sono:
          _ 1038 per le ritenute su provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza
          _ 1040 per le ritenute su redditi di lavoro autonomo e compensi per l’esercizio di arti e professioni

Per la tabella completa dei codici tributo rimandiamo al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se nel mese di versamento della ritenuta il 16 è un sabato o un giorno festivo, il versamento si posticipa al primo giorno lavorativo utile; in agosto solitamente la scadenza viene posticipata al 20.

I REDDITI SU CUI SI APPLICA LA RITENUTA D’ACCONTO

I redditi degli autonomi che sono soggetti a ritenuta di acconto sono previsti dall’art. 25 dpr 600/73-Ritenuta sui redditi di lavoro autonomo e altri redditi” e 25 bis-Ritenuta sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza, procacciatore di affari”. L’art.25 specifica che sono soggetti a ritenuta: “i compensi comunque denominati, anche sotto forma di partecipazione agli utili, per prestazioni di lavoro autonomo, ancorché non esercitate abitualmente ovvero siano rese a terzi o nell’interesse di terzi o per l’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere”.

La ritenuta d’acconto per i redditi sopra definiti è sempre dovuta tranne:

  • per coloro che aderiscono al regime forfetario come introdotto dagli art. 54-89 della Legge di stabilità 2015 (L.190/2014). Per approfondire leggi lo speciale:Regime forfetario: le novità 2016 e le risposte di telefisco
  • per i compensi con importo inferiore a 25,82 euro corrisposti per prestazioni di lavoro autonomo occasionale da enti pubblici e privati non commerciali, a condizione che non si tratti di acconti di maggior compensi

LA BASE IMPONIBILE DELLA RITENUTA D’ACCONTO

Per calcolare correttamente la ritenuta d’acconto la prima cosa è determinare la base imponibile su cui applicare l’aliquota. La base imponibile della ritenuta d’acconto è composta da:

  • compensi professionali come sopra definiti
  • il contributo addebitato al cliente del 4% per gli iscritti alla gestione separata Inps in quanto è considerato un componente positivo di reddito da trattare come compenso→ Attenzione perché per gli iscritti alle Casse di previdenza degli Ordini, il 4% non costituisce un componente positivo e pertanto non ha la ritenuta.
  • Rimborsi spese per spese non alberghiere e di ristorazione. L’art 10 del decreto 175/2014 ha modificato l’art.  54 T.U.I.R al comma 5 e dal 2015 le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista che fattura così solo il proprio compenso. Fiscalmente però la modifica non si occupa delle spese di viaggio, di trasporto ecc. che si ritiene siano ancora sottoposte a ritenuta.

TABELLA RIEPILOGATIVA CON REDDITI, ALIQUOTE E BASI IMPONIBILI DELLE RITENUTE

Date le numerose casistiche su cui è necessario calcolare la ritenuta nell’attività di lavoro autonomo, si riporta una tabella riepilogativa delle situazioni più comuni:

Tipologia di reddito aliquota Base imponibile Condizioni per la riduzione della base imponibile
Compensi per prestazioni di lavoro autonomo anche occasionale 20% 100
Compensi per cessione diritti d’autore da parte dello stesso autore 20% 75 Età superiore a 35 anni (*)
Compensi per cessione di diritti d’autore da parte dello stesso autore 20% 60 Età inferiore a 35 anni (*)
Compensi per l’assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere 20% 100
Compensi ad associati in partecipazione che apportano solo lavoro 20% 100
rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza, commercio e procacciamento d’affari 23% 50 Così previsto dal dpr 600/73 art. 25 bis
rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza, commercio e procacciamento d’affari 23% 20 (**)
Partecipazione agli utili di soci fondatori o promotori 20% 100

 

(*) la minor base imponibile è considerata una deduzione forfetaria delle spese sostenute

(**) Per i rapporti di lavoro anche occasionale di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza, commercio e procacciamento d’affari, la base imponibile su cui calcolare la ritenuta è 50% in via ordinaria (ex art 25-bis d.p.r 600/73), ed al 20% al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • i percipienti dichiarano ai committenti/mandanti che nello svolgimento della loro attività si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o terzi. Nel caso in cui il percipiente si avvalga esclusivamente della collaborazione di terzi a norma dell’art. 1, ultimo comma del DM 16 aprile 1983 il requisito della continuità si presume esistente “qualora il percipiente abbia sostenuto nel periodo d’imposta costi per dette prestazioni in misura superiore al 30% dell’ammontare complessivo delle provvigioni imputabili al periodo”
  • La dichiarazione in cui si afferma di avere i requisiti per la base imponibile al 20%:
    _ deve essere mandata con raccomandata a/r o via pec
    _ deve essere redatta su carta semplice
    _ vale fino alla revoca della stessa o alla perdita dei requisiti.

OBBLIGHI DICHIARATIVI

Il sostituto di imposta dopo aver effettuato il versamento delle ritenute, deve adempiere ulteriori obblighi quali:

  • Entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono stati corrisposti i redditi, il sostituto deve consegnare al prestatore la Certificazione Unica attestante le ritenute operate indipendentemente dal fatto che siano state effettivamente versate;
  • Entro il 7 marzo deve trasmetterle telematicamente all’Agenzia delle Entrate;
  • Entro il 31 luglio deve consegnare al sostituito il modello 770 con il riepilogo di tutti i percipienti, delle ritenute operate e degli estremi di versamento. Poiché il 31 luglio nel 2016 è festivo tale scadenza è posticipata al 1° agosto.

Il sostituito lavoratore autonomo/o intermediario che ha subito le ritenute può portarle in detrazione nella dichiarazione dei redditi dall’imposta netta dovuta. Ad esempio, per le ritenute subite nel 2015, il sostituito deve indicarle nel rigo RN33 di UNICO PF2016.

Questo sito fa uso dei cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando con la navigazione del sito accetti l'uso dei cookie. Più informazioni

INFORMATIVA SUI COOKIES

Informazioni sui cookies
Che cosa è un cookie? Un cookie è un piccolo file di testo che viene memorizzato dal computer nel momento in cui un sito web viene visitato da un utente. Il testo memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere nel momento in cui viene consultato in un secondo momento. Alcuni di questi cookies sono necessari al corretto funzionamento del sito, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Il vantaggio di avere dei cookies installati nel proprio pc è quello di non aver più bisogno di compilare le stesse informazioni ogni qualvolta si voglia accedere ad un sito visitato in precedenza.

Perchè Unione Artigiani Italiani – Sede Provinciale di Frosinone utilizza i cookies?
Unione Artigiani Italiani – Sede Provinciale di Frosinone utilizza i cookies al fine di fornire ai propri clienti un’esperienza di acquisto modellata il più possibile intorno ai suoi gusti e preferenze. Tramite i cookies Unione Artigiani Italiani – Sede Provinciale di Frosinone fa in modo che ad ogni visita sul sito non si debbano ricevere o inserire le stesse informazioni. I cookies vengono utilizzati anche al fine di ottimizzare le prestazioni del sito web: essi infatti rendono più facile sia il procedimento finale di acquisto che la ricerca veloce di elementi e prodotti specifici all'interno del sito. Al fine di proteggere i propri dati personali da possibili perdite e da qualsiasi forma di trattamento illecito Unione Artigiani Italiani – Sede Provinciale di Frosinone ha preso opportune misure tecniche ed organizzative. Per ulteriori informazioni si prega di consultare la nostra Informativa sulla privacy.

Come posso disattivare i cookies ?
È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice. Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:
1. Apri Firefox
2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:
1. Apri Internet Explorer
2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:
1. Apri Google Chrome
2. Clicca sull'icona “Strumenti”
3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:
1. Apri Safari
2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto (contrassegnato da un punto interrogativo)
4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”

Chiudi